Anno II -Agosto 2010
Alba d'Autunno - la nuova anzianità
di Patrizia Consolo
Alba d'Autunno - la nuova anzianitàIl tema della nuova anzianità ha richiamato I'attenzione di studiosi, di indagini, di convegni che, con analisi sociologiche e psicologiche, hanno accuratamente indagato il fenomeno dei cosiddetti "nuovi anzianl" che, per la loro specificità, rappresentano una tipologia sconosciuta in passato. Generati da un periodo storico in cui si sono concentrati grandi cambiamenti epocali, sono portatori di una cultura diversa che ha espresso il salto epocale
che li divide dai loro padri. AIba d' Autunno approfondisce alcuni aspetti rilevanti di questa nuova realtà e, tra I'altro. sottolinea che l'anziano oggi non rappresenta solo la coscienza critica della società, ma anche la sua memoria storica e culturale.
Molto si puo fare per valoizzare questo patrimonio sia in termini individuali sia in termini collettivi e, soprattutto, come auspica il libro, importante è imparare da giovani a progettare "quello che faremo dopo la fine dell'attività lavorativa".
Le testimonianze che corredano Alba d'Autunno spiegano come viene vissuta la "nuova anzianità" nel presente ed evidenziano che non c'è un modo"giusto" di vivere questa esperienza, ma tanti modi diversi perché diversa è la storia personale, la cultura, le aspettative, che influenzano I'atteggiamento verso il futuro. condizionandolo.
Si possono leggere, allora, come lo specchio di una realtà nella quale è facile riflettersi, magari per trarne vigore. ottimismo e. perché no, spunti autocritici.


Patrizia Consolo ha collaborato con periodici italiani e stranieri con articolo di cultura letteraria, costume ed inchieste.
Ha diretto per oltre dieci anni la casa editrice Edizioni della Lisca di Milano.
Nel suo lavoro ha privilegiato le ricerche relative alle tematiche dei rapporti intergenerazionali, del femminile e del nuovo mondo del lavoro.
Un lupo Mannaro a Londra
di Beppe Grillo
Un lupo Mannaro a LondraNel 2010, per la prima volta nella mia vita ho fatto un tour all'estero con lo spettacolo: "Incredible Italy", un avviso ai naviganti sulla capacità di contagio, nel bene e nel male dell'Italia. Ultimamente soprattutto nel male. Siamo un Paese straordinario che ha esportato il fascismo, le banche, la mafia. Noi ci siamo abituati, abbiamo anticorpi millenari, ma gli altri sono indifesi. Come i pellerossa con il vaiolo, i maya con il morbillo. Il virus si può sviluppare in malattie spaventose: il nazismo, i crack del 1929 e del 2008, Al Capone e Cosa Nostra. Avevo qualche timore prima di partire, come un principiante al debutto. Ma sono stato a Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Bruxelles e in altre città europee e ovunque c'è stato un sold out. Grazie a tutti coloro che l'hanno consentito. In Italia ne ha parlato solo qualche giornale di provincia, come una notizia di colore o per per dare del farabutto al comico che sputtana l'Italia. Ma come potrei rubare la scena al più grande sputtanatore italico degli ultimi 150 anni, lo psiconano asfaltato? E' una missione impossibile. A Londra sono rimasto una settimana, sono stato invitato alla London School of Economics e a Oxford per tenere un discorso. L'ambasciata italiana si è lamentata con l'Università di Oxford per l'invito, se fossero stati invitati Cuffaro o Dell'Utri avrebbero ringraziato il rettore. Ho incontrato Ken Livingstone, l'ex sindaco di Londra che ha proibito i parcheggi e rivoluzionato i trasporti urbani. Mi sono fatto spiegare dalla Environment Agency come il Tamigi sia diventato un fiume pulito con i delfini che lo risalgono dal mare, mentre solo vent'anni fa era una cloaca. Il ministro dell'Energia mi ha ricevuto nel suo ufficio. Sono stato alla BBC, al The Economist dove non riescono a credere a quello che succede nel nostro Paese e ne hanno paura. Se è successo da noi, può succedere ovunque. La democrazia si può trasformare in telecrazia. Ho visitato un quartiere ecosostenibile con case che costano e consumano la metà delle nostre. Ho visto un altro pianeta da cui, pur con tutti i suoi difetti, ci separano anni luce. E non solo per le file ordinate all'autobus, il passaporto in un giorno, le macchine che si fermano se sfiori una striscia pedonale, il wi-fi veloce ovunque e la possibilità per un portatore di handicap di circolare per strada. O per le mille altre cose che rendono la vita più semplice, diversa dalla giungla che è diventata l'Italia. Anche per tutto questo, ma l'Inghilterra è soprattutto un mondo differente perché si discute di futuro. Da quanto non ci occupiamo del nostro futuro? Una volta, varcando la frontiera italiana si notavano delle differenze, ma non c'era quella sensazione di aver lasciato dietro di sé uno stagno immobile, una realtà congelata intenta a osservare il proprio ombelico. Ho incontrato molti ragazzi e ragazze che sperano in un cambiamento dell'Italia per poter ritornare. Mi è sembrato a un certo punto di essere scambiato per Garibaldi di fronte a tanto affetto. A Londra, non posso negarlo, mi sono anche divertito. Gli inglesi sono un'istigazione alla satira da strada. Il mio viaggio nella Londra del secondo millennio è diventato un racconto: "Un Grillo mannaro a Londra" che sarà disponibile entro aprile e prenotabile da oggi. E' gratuito per le scuole.

E' possibile prenotare Un Grillo mannaro a Londra, Ecologia, cultura e crisi finanziaria in un incredibile viaggio oltremanica. Prenota la tua copia.

www.beppegrillo.it
Il libro col buco
Questo è l’amore
Il libro col bucoQuesto è l’amore … non è solo il titolo di un libro, edito da Edizioni Virgilio, ma soprattutto il sentimento che ha spinto Attilio Nobile a riprendere l’opera scritta nel 1960 dal nonno Attilio Nobile Ventura , stimato letterato ed insegnante che, dal dopoguerra fino agli anni’70, ravvivò l’ambiente culturale comasco e lombardo. Attilio Nobile Ventura, pur essendo laureato alla Bocconi in Scienze Economiche e Commerciali, era un appassionato di letteratura e filosofia, un amore che lo portò a collaborare con i quotidiani della zona e a scrivere diversi testi, tra cui Questo è l’amore, un’opera ancora attuale se proiettata sulla società contemporanea. Protagonista assoluto di questa opera è l’amore inteso come amore platonico e cristiano; l’idea intorno a cui si snoda il pensiero di Attilio Nobile Ventura è quella che vede la sorgente dell’amore verso il prossimo nell’amore di Dio: non si può amare Dio senza amare le creature a cui ha donato la vita. Dopo aver analizzato tutte le forme dell’amore spirituale e metafisico, che si contrappone a quello sessuale visto come una forma inferiore di amore, condanna la società dell’epoca e, senza saperlo, anche la nostra rea di aver disperso questo sentimento dando spazio a individualismi ed egoismi che ci allontanano da Dio, fonte dell’amore puro e spirituale. Un “J’accuse” , quindi, ancora attuale che l’omonimo nipote ha voluto riproporre.
Attilio Nobile è una persona curiosa, eclettica e creativa … dote quest’ultima che si riflette nella forma originale che ha dato al libro: nel centro , infatti, c’è un vero e proprio buco di un diametro di cinque centimetri. Un’idea unica, che Attilio ha prontamente registrato, nata da una situazione di necessità: leggendo a letto il libro di suo nonno, si è reso conto che un buco centrale avrebbe reso più comoda la lettura perché sarebbe stato più facile impugnare il volume.
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