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| Napoleone e l'impero della moda | | Milano, Palazzo della Triennale 1795-1815 | La mostra dedicata a Napoleone e alla moda del suo tempo permette, attraverso l'evoluzione dei costumi, una vera e propria carrellata a 360° dell'età napoleonica. E ben si addice questa esposizione negli spazi della Triennale di Milano, in quanto una notevole parte dell'avventura napoleonica è indubbiamente legata all'Italia e in particolare a Milano, a partire dalla prima venuta nel 1796 e poi fino al suo termine nella primavera del 1814. Furono quelli anni di grande trasformazione per la città lombarda che assunse la fisionomia di una vera capitale europea. Grazie a Napoleone vennero realizzati numerosi interventi urbanistici e progetti artistici e architettonici e la stessa Accademia di Belle Arti di Brera divenne Museo Nazionale. I 51 capi presenti in mostra, per lo più francesi, ma alcuni anche italiani e inglesi, comunque di ispirazione francese, i numerosi accessori, come ventagli, nastri e cappelli, e le stampe d'epoca appartengono alla collezione privata di Cristina Barreto e Martin Lancaster, raccolta in anni di certosina ricerca. Si va dagli abiti sensuali e stravaganti del periodo del Direttorio, a quelli in uso nella vita quotidiana, a quelli sobri e rispettabili della Restaurazione borbonica e a quelli puritani del periodo vittoriano. I capi evidenziano i differenti modi di vestire a seconda delle ore del giorno, nelle diverse stagioni e nelle particolari occasioni come matrimoni, maternità, nascita o morte. E' proprio nel periodo napoleonico che in Francia va dal Direttorio (1795) fino alla Restaurazione (1815) che, nel nome degli ideali rivoluzionari di libertà e uguaglianza, nasce il fenomeno moda con l'esaltazione delle figure dei sarti e dei parrucchieri, con la nascita delle prime riviste specializzate ed anche delle prime “fashion victims”, capaci di qualsiasi rinuncia pur di assicurarsi lo status di “femme à la mode”. Infatti in quel periodo le donne vogliono sentirsi libere delle proprie scelte e imporre la propria femminilità. Così abbandonati busti, ampie e rigide gonne e parrucche, indossano abiti di stoffe leggerissime, ispirati alle tuniche dell'antica Grecia, con ampie scollature, spalle scoperte e portano i capelli corti. Purtroppo quel modo di vestire, ben più adatto ad un clima mediterraneo che non ai rigidi inverni francesi, portò tra il 1796 e il 1798 ad un elevato picco di morti per polmonite, tanto che lo stesso “Journal des Dames et de Modes”, il primo importante magazine di moda della storia, invitò a correre ai ripari. Un valido aiuto fu portato, dopo la campagna d'Egitto, dagli scialli di cachemire provenienti dal Kashmir, in India, e subito adottati da Joséphine Beauharnais, donna di rara raffinatezza ed eleganza e presa a modello da tutte le donne del tempo. Successivamente guardando alla Russia la moda si impreziosì con l'uso delle pellicce. Ed è in quel periodo che avviene anche sul piano sociale la totale trasformazione nel modo di vestire. La moda non è più esclusivo appannaggio delle classi alte ma scende nelle strade, cosicché anche le semplici donne del popolo ambiscono a vestire gli stessi modelli delle dame, ampiamente diffusi in tutta Europa attraverso riviste e stampe. Ed è nell'ambito di questa nuova situazione sociale e politica che si può cogliere un aspetto inedito del condottiero Napoleone che ha usato la moda “stile impero” come strumento di potere. Esaltando la moda e l'eleganza delle dame e dei soggetti maschili, dignitari o militari, Napoleone ha sostenuto e promosso l'industria manifatturiera francese e portato lo stile francese in tutte le corti europee. Era desiderio di Napoleone che il mondo intero acquistasse capi creati in Francia con materiali francesi. Anche la moda maschile si trasforma radicalmente. L'uomo abbandona parrucche, pizzi e merletti e adotta uno stile semplice, ispirato al costume militare, usa colori sobri, materiali che danno risalto alle forme maschili, anche grazie alla ricercatezza del taglio sartoriale che continuerà ad affermarsi anche nei secoli successivi. Catalogo della mostra: SKIRA Orari visite: martedì-domenica, 10.30–20,30; giovedì-venerdì, 10.30-23. Ingresso: euro 8. Per ulteriori informazioni: www.triennale.it
Giovanna Turchi Vismara | | La Grande stagione delle mostre europee | | con Conde' Nast Johansons | Prestigiosi appuntamenti con l'arte a Londra, Parigi, Madrid e Roma proposti dall’autorevole guida alberghiera in abbinamento con gli alberghi affiliati L’arte è spesso oggi motivo di viaggio. Si parte per un week end nelle grandi capitali europee con il gusto di visitare mostre importanti, alle quali abbinare cene ai ristoranti in voga, shopping nei negozi e nei mall di tendenza, giri nei mercatini, brocantes e antiquari I numeri sono impressionanti: la classifica delle mostre internazionali più visitate nell’ultima stagione si apre con i 4.525.976 visitatori del Colosseo con Divus Vespasianus. La Royal Academy of Arts, il British Museum, la Tate e la National Gallery hanno messo in scena le esposizioni più frequentate a Londra. Parigi ha totalizzato più di 700.000 visitatori sia per Picasso e i Maestri al Grand Palais sia per Kandinskij al Centre Pompidou, mentre al Prado di Madrid i ritratti di Joaquín Sorolla, artista non tra i maggiori dell’arte spagnola, hanno attratto più di 400.000 estimatori. In Italia cresce l’interesse per l’arte contemporanea, con una Biennale di Venezia che ha registrato una media giornaliera di oltre 2.000 visitatori. Segnaliamo qui di seguito le principali mostre che avranno luogo a Londra, Madrid, Parigi e Roma con inizio il prossimo autunno, insieme agli alberghi di lusso, di charme o di design contemporaneo raccomandati dalla prestigiosa Guida Condé Nast Johansens, con una scelta che soddisferà tutti i gusti. Per vedere gli alberghi visitare il sito www.condenastjohansens.com. LONDRA Partiamo dalla capitale inglese con quello che si preannuncia come l'evento dell'anno: la prima importante mostra su Gauguin nel Regno Unito in cinquant'anni – come è stata definita dal Sunday Times. L'artista francese in tutte le sue sfaccettature, pittore cantastorie giramondo, dalla Bretagna al Perù alla Polinesia; la sua brillante inventiva lascia ancora a bocca aperta e fa sognare. TATE GALLERY – GAUGUIN, dal 30 settembre 2010 al 16 gennaio 2011 Una rara esposizione di opere di Raffaello per la Cappella Sistina avrà luogo al V&A in coincidenza con la visita di Papa Benedetto XVI a Londra. Si tratta di quattro arazzi che saranno in mostra per la prima volta accanto ai cartoni originali disegnati da Raffaello, che sono al V&A dal 1865. Eseguiti quasi 500 anni fa, sono gli unici arazzi disegnati da Raffaello ancora esistenti, un capolavoro dell’arte del Rinascimento. VICTORIA & ALBERT MUSEUM – RAFFAELLO: CARTONI E ARAZZI PER LA CAPPELLA SISTINA, dall’8 settembre al 17 ottobre 2010 Alla National Gallery saranno riunite le opere di incredibile bellezza dei maggiori vedutisti che hanno ritratto nel Settecento lo straordinario fascino di Venezia e il fasto delle sue cerimonie con maestria impareggiabile. La mostra, la più importante dopo quella famosa di Venezia del 1967, include molti dei maggiori capolavori di Canaletto come “Riva degli Schiavoni”, e le opere dei suoi rivali, tra cui Luca Carlevarijs, Gaspar van Witell, Michele Marieschi, Bernardo Bellotto e Francesco Guardi. THE NATIONAL GALLERY – VENEZIA: CANALETTO E I SUOI RIVALI, dal 13 ottobre 2010 al 16 gennaio 2011 Alberghi raccomandati a Londra: Jumeirah Carlton Tower, Jumeirah Lowndes Hotel, The Mayflower Hotel, The New Linden Hotel, Twenty Nevern Square. MADRID E' invece la capitale spagnola a rendere omaggio ancora una volta al Rinascimento italiano, partendo dal Ghirlandaio. La mostra offrirà al pubblico un’esposizione irripetibile dell’arte fiorentina del Quattrocento e avrà come punto di partenza una delle icone della collezione del museo: il ritratto di Giovanna Tornabuoni. In questo contesto si analizzerà il tema del ritratto a Firenze del secolo XV con opere del Botticelli, del Pollaiolo. Del Ghirlandaio e si vedranno le opere migliori in relazione del matrimonio tra Giovanna degli Albizzi e Lorenzo Tornabuoni. MUSEO TYSSEN-BORNEMISZA - GHIRLANDAIO E IL RINASCIMENTO A FIRENZE - dal 23 giugno al 10 ottobre 2010 Alberghi raccomandati a Madrid: AC Hotel Santo Mauro, Gran Media Fenix, Hospes Madrid, Hotel Orfila, Hotel Selenza Madrid, Hotel Urban, Hotel Villa Real. PARIGI La capitale francese invita un artista prezioso e recentemente molto amato da pubblico e critica: Jean-Léon Gérôme, considerato come uno dei grandi creatori di immagini del XIX secolo. E' la duplice natura di questo tipo d'arte, dotta e popolare al tempo stesso, che porta l'ossessione illusionista fino all'inafferrabile. Il che, ai nostri giorni, rende l'opera stessa così preziosa agli occhi degli storici dell'arte e del grande pubblico. MUSEO D’ORSAY – JEAN-LÉON GÉRÔME - dal 19 ottobre 2010 al 23 gennaio 2011 Per oltre sessanta anni, Claude Monet (1840-1926) si dedica senza sosta alla pittura, realizzando così un'opera che incarna tutto il genio della seconda metà del XIX secolo. Dopo un esordio all'insegna del realismo degli anni 1860, i quadri di Monet mostrano l'espressione più pura dell'impressionismo, prima di dare vita, inizialmente tramite uno sguardo sempre più acuto e penetrante, poi attraverso una libertà ed un lirismo sempre più marcati, ad un intero capitolo dell'arte del XX secolo. GALERIES NATIONALES DU GRAND PALAIS - CLAUDE MONET – dal 20 settembre 2010 al 24 gennaio 2011 Dopo un periodo di chiusura, la nuova sistemazione delle collezioni del Museo Nazionale d'Arte Moderna parigino è stata parzialmente aperta al pubblico a partire dal 17 marzo scorso. Il visitatore è invitato a scoprire il periodo storico (1905-1945) in cui sono presentati i principali movimenti dell’inizio del XX secolo : cubismo, nascita dell’astrattismo, Dada, primo surrealismo così come le collezioni monografiche (Picasso, Léger, Delaunay, Le Corbusier…) MUSÉE NATIONAL D’ART MODERNE - NOUVEL ACCROCHAGE DE LA COLLECTION PERMANENTE (dal 1905 al 1960) – dal 17 marzo 2010 al 12 febbraio 2011 Alberghi raccomandati a Parigi: Hospes Lancaster, Hotel San Régis, La Trémoille, Hotel Duret, Hotel Le Tourville, Hotel des Académies et des Arts, Hotel Banke, Hotel de Buci, Hotel Duc de Saint-Simon, La Bellechasse, Odéon Saint-Germain. ROMA L'imminente appuntamento con le celebrazioni dell'Unità d'Italia sarà l'occasione per una grande mostra di carattere storico, ma dal forte impatto artistico, che ricostruisce come la pittura italiana ha saputo confrontarsi con gli eventi che tra il 1859-1860 (la Seconda Guerra d'Indipendenza e la spedizione dei Mille) e il 1861 (la proclamazione del Regno d'Italia). SCUDERIE DEL QUIRINALE – 1861 – da ottobre 2010 a gennaio 2011 Nella capitale è anche di scena il più importante progetto espositivo interamente dedicato alla civiltà precolombiana di Teotihuacan (II sec. - VII sec. d.C.), "Teotihuacan: La Città degli Dei" intende presentare al grande pubblico, e per la prima volta, la storia, l'arte e la cultura di uno degli imperi più prestigiosi, quanto misteriosi e affascinanti del centro America che, prima degli Aztechi dominò l'intera area mesoamericana. Oltre 300 capolavori fra straordinari reperti di scultura monumentale, rilievi in onice e pitture murali, che riproducono elementi e credenze religiose e racconti mitici, statuette in ossidiana e pietra verde, vasi in terracotta dipinta o intarsiata, bracieri in terracotta con richiami antropomorfi, mitologici e rituali. PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI - TEOTIHUACAN: LA CITTÀ DEGLI DEI – da novembre 2010 a febbraio 2011 Sarà quasi sicuramente una delle mostre di punta del 2010. Non solo per l’autore in esposizione, ma anche perché le sue opere mancavano a Roma da oltre venti anni. Parliamo di Van Gogh, in mostra al Vittoriano dal 8 ottobre 2010. Si intitolerà “Vincent Van Gogh: Campagna senza tempo e città moderna” la mostra curata da Cornelia Homburg, una delle maggiori esperte del pittore olandese. A Roma arriveranno prestiti eccezionali da parte dei maggiori musei del mondo. Due, come suggerisce il titolo, i temi dell’esposizione: la città, dipinta spesso da Van Gogh di notte tra caffè all’aperto e cieli stellati, e la campagna spesso “immortalata” tra campi di grano e nuvole rapide. COMPLESSO DEL VITTORIANO – VINCENT VAN GOGH: CAMPAGNA SENZA TEMPO E CITTÀ MODERNA – dall’8 ottobre 2010 a marzo 2011 I grandi veneti sono di scena al Chiostro del Bramante dal 15 ottobre. La mostra offrirà, attraverso ottanta opere di oltre 50 artisti, un percorso suggestivo nella pittura veneta dal ‘400 al ‘700, periodo che più di ogni altro ha cambiato il corso della storia dell’arte insegnando al mondo l’uso del colore e la sensualità della pittura. CHIOSTRO DEL BRAMANTE - PISANELLO, BELLINI, LOTTO, TIZIANO, TINTORETTO, TIEPOLO, CANALETTO: 80 CAPOLAVORI DELL’ACCADEMIA CARRARA – dal 15 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011 Alberghi raccomandati a Roma: Buonanotte Garibaldi, Casa Montani, Hotel dei Borgognoni, Hotel dei Consoli, Villa Spalletti Trivelli. Condé Nast Johansens è una delle più importanti collane di guide che riunisce hotel di grande bellezza in tutto il mondo: garanzia della qualità degli alberghi presentati è il controllo annuale da parte di 50 ispettori che li giudicano in base a criteri d’eccellenza. Con 198 mila copie diffuse in tutto il mondo, 11,5 milioni di lettori e 1300 strutture in 67 paesi, Condé Nast Johansens non solo è un punto di riferimento autorevole nell’universo dell’ospitalità, ma può essere considerato leader di mercato. Condé Nast Johansens - 6/8 Old Bond Street, London W1S 4PH Tel. +44.20.7499.9080 Fax +40.20.7152 3566 E-mail info@johansens.com – Internet www.condenastjohansens.com |
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