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| De Wan | | “Elegance à la française chez De Wan” | Un grande evento nel segno dell’eleganza e dell’art de vivre alla francese a Milano, con il patrocinio del Console Generale di Francia, Monsieur Jean Michel Despax. La Regione del Cognac, l’Ente per lo sviluppo del Turismo Francese e la Maison De Wan organizzano, il 14 aprile ,un rendez-vous d’ eccellenza, presso il nuovo punto vendita di De Wan, in via Pontaccio 8 a Milano, nel cuore del quartiere Brera, il quartiere dell’arte, della moda e del design. Un momento di perfetta unione fra la regione del prestigioso Cognac e la De Wan, una Societa' che ha spesso creato collezioni ispirate al gusto ed all'eleganza della Francia.
La storia della De Wan comincia nel 1955 a Torino, dove Erika Pasero De Wan crea un elegante e centralissimo negozio, che diventa subito un punto di riferimento per quanti amano regalare emozioni e charme a se stessi e ai propri cari. Erika De Wan anticipa stili di vita e collezioni, come quelle dei bijoux, che negli anni successivi si sarebbero affermate in tutta Italia. Oggi gli eredi di Erika De Wan creano bijoux, orologi, foulard, borse, accessori moda ed oggetti regalo, nel rispetto di una tradizione di perfezione artigianale che è alla base del successo del Made in Italy nel mondo.
La Maison De Wan è molto amata dai francesi che vivono a Milano , a Torino a Roma, a Verona ed a Monte-Carlo, citta' sedi di importanti punti vendita De Wan . In occasione dell’evento Roberto De Wan fara' allestire le vetrine della boutique di via Pontaccio con i colori della Francia, bianco, rosso e blu, e verranno presentate divertenti collane a grappolo d’uva ... un preciso rimando ai ricchi vigneti del Cognac. Il Cognac, il “liquore degli dei”, secondo la definizione di Victor Hugo, racchiude tutta l’eccellenza di un prodotto che nasce solo dai vini bianchi delle colline della Valle della Charente, nel Poitou-Charentes, in un dolce paesaggio di vigneti, chiese medievali, piccoli castelli. Qui si declina la "Strada del Cognac" , invito alla scoperta di un mondo di viticoltori, distillatori, cantinieri….Tappa finale : il cuore storico di Cognac, la città del re Francesco I, dove hanno sede le cantine delle più grandi case di produzione -Hennessy, Camus, Otard, Prince Hubert de Polignac Martell, Rémy Martin, Courvoisier, che offrono tutto l’anno visite e degustazioni, per accostarsi ai segreti della distillazione, scoprire le cantine di invecchiamento e il “Paradis”, la cantina dove sono gelosamente custoditi i liquori più antichi. Cognac : la citta' e il liquore sono una cosa sola. E dopo la visita di una grande “Maison di Cognac” si può andare a scoprire l’ “Espace Découverte en Pays du Cognac”, percorso interattivo e poetico nel paese del Cognac, il “Musée des Arts du Cognac” dove la storia del cognac è raccontata attraverso effetti sonori, olfattivi e audiovisivi e la " Cognathèque ", vero tempio del cognac, con la più grande collezione del mondo, oltre 400 cognac e 50 diversi pineau. " Fare il cognac" è arte e passione, dalla distillazione all’invecchiamento che trasforma le acquaviti in oro grazie alle alchimie tra il legno e l’alcool… Un vero incontro di due eccellenze dell’ Italia e della Francia, nel segno dell’arte e dell’art de vivre... con un tocco di eleganza in più, firmato De Wan . | | Antiche Leggende Celtiche | | Apre in Irlanda il National Lepreuchan Museum | Sense of humour e amore per la tradizione, passione per miti e leggende ed una indiscussa vocazione per tutto ciò che appartiene ad antiche leggende celtiche I motivi del successo del National Leprechaun Museum, aperto il 10 marzo scorso, che nella giornata inaugurale ha accolto oltre 4,000 visitatori. Ubicato nel cuore della capitale, il National Leprechaun Museum è il primo museo interamente dedicato alla figura del leipreachán, in gaelico,"piccolo spirito", un simbolo della mitologia irlandese. Un luogo di intrattenimento ma anche un centro di documentazione dove i visitatori possono cogliere gli aspetti meno conosciuti del folclore Irlandese e celtico, scoprire quali affinità ci siano, nella realtà, fra i “folletti” – le più famose icone della cultura irlandese - , arcobaleni e pentole d’oro.
Un misto di divertimento e magia, verità e fantasia, cultura e puro folclore, ambientato come una novella a capitoli, dodici in tutto, su 16.000 metri quadrati ed un unico livello di un edificio del centro. Ogni capitolo rappresenta un aspetto della mitologia irlandese, e ricrea una situazione connessa alla figura di un leprechaun, trasportando i visitatori nel vivo della cultura e dell’identità nazionale. Ma in modo divertente ed alla portata di tutti, grazie anche ad una serie di prove interattive che consentono di “viaggiare” dal IIX sec fino ad oggi spaziando dalle saghe popolari alle più moderne interpretazioni dei leprechaun . Un percorso museale insolito e intrigante che porta i visitatori alla scoperta delle storie che caratterizzano l’affascinante mondo dei miti e delle leggende d’Irlanda. Una passeggiata virtuale sotto le rocce della famosa Giant’s Causeway fino ad arrivare a montagne incantate in un museo che permette ai visitatori di sperimentare in prima persona l’emozione di in un mondo “a misura di lepreuchan”, arcobaleno e pentola d’ora inclusi. Al museo lavorano 8 addetti. Il suo creatore, Tom O’Rahilly afferma, : "Il National Leprechaun Museum è unico al mondo, ed è l’unica chiave d’accesso per entrare a piccolo passi nel mondo delle favole irlandesi. Favole con un profondo fondamento di cultura “Irish”, nota nel mondo e che influenzò anche Walt Disney che più di una volta venne in Irlanda per “catturare” lo spirito dei folletti. Non sono molti, ad oggi, coloro che possono vantare di conoscere realmente il vastissimo patrimonio sul tema. L’obiettivo del museo è incuriosire, regalare una esperienza ed una nuova dimensione di Dublino. Solleticare l’immaginazione e tramandare la memoria delle credenze celtiche. Con qualche sorpresa e qualche novità. Nella speranza che il nuovo National Leprechaun Museum venga presto inserito nel circuito turistico abituale della città, fra altre “illustri” celebrità come The Guinness Storehousee, The Dublin Writers Museum e The Book of Kells.
Note informative: Biglietto d’ingresso e informazioni: • €10, adulti; €7 fbambini dai 5 ai 16 anni. Ticket famiglia 27 € (2 adulti, 2 bambini ) • Il biglietto include una moneta raffigurante un leprechaun ( € 3), accettata in pagamento al gift shop. Orari: • tutti i giorni, dalle 9.30 – 18.15pm. Ultimo ingresso alle 17.30
Indirizzo: 1, Jervis Street (all’angolo di Jervis and Abbey Streets), Dublino– in pieno centro città, a 5 minuti di cammino da Spire, che svetta su O'Connell Street/Temple Bar
Trasporti: Luas (Dublins Tram service), fermata Jervis Street, e tutte le principali linee di autobus, di fronte all’Ha'penny Bridge from Temple Bar. Dietro il museo, stazione di noleggio bici della Dublin Bike.
Per maggior informazioni, visitare il sito: www.leprechaunmuseum.ie
Turismo Irlandese - Piazzale Cantore 4 – 20123 Milano Tel. 02 48296060 Email: informazioni@tourismireland.com - Web: www.irlanda-travel.com | | Il Cilento "Patria della dieta Mediterranea" | | Gli studenti finalisti di "Mangia bene cresci meglio" | “Il patrimonio agroalimentare italiano è una risorsa che va valorizzata perché unica al mondo. L’iniziativa ‘Mangia bene cresci meglio’ è una grande opportunità per far conoscere ai ragazzi le eccellenze del nostro territorio ed è una preziosa esperienza in termini culturali: è necessario valorizzare il cibo non solo come valore nutritivo ma anche come valore culturale e questo processo deve iniziare dalla scuola che ha un ruolo fondamentale nella formazione delle nuove generazioni.”
Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, annuncia che l’evento conclusivo della quinta edizione della campagna di sensibilizzazione sull’importanza di una consapevole alimentazione “Mangia bene cresci meglio” si svolgerà a Camerota (Salerno) dal 23 al 28 maggio 2010.
La campagna, promossa dal Mipaaf e che gode del patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, è rivolta agli insegnanti e agli studenti di tutte le scuole secondarie di primo grado e prevede un concorso per la realizzazione di un annuncio pubblicitario su due argomenti: “L’importanza della consapevolezza di una sana alimentazione” e la “Varietà e la qualità dell’agroalimentare italiano”.
“La campagna – afferma il Ministro Giancarlo Galan – è un primo passo per aiutare i giovani a formarsi una propria coscienza alimentare. Gli studenti delle scuole secondarie di primo grado di tutta Italia che hanno partecipato al concorso realizzando un annuncio pubblicitario hanno potuto acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie scelte alimentari. Mi auguro che i loro messaggi trovino terreno fertile nei loro coetanei e nelle loro famiglie. Sono inoltre convinto che sperimentare i linguaggi e i meccanismi pubblicitari possa migliorare il senso critico dei ragazzi nei confronti dei tanti messaggi promozionali da cui sono costantemente bombardati e che rappresentano un elemento non marginale nelle loro scelte alimentari.”
I 10 migliori lavori, che sono stati pre-selezionati fra le oltre cinquecento proposte da una giuria tecnica composta di pubblicitari, giornalisti, esperti di comunicazione e rappresentanti del Ministero promotore, saranno sottoposti alla ulteriore valutazione di una qualificatissima giuria di esperti che sceglierà i due vincitori assoluti delle due sezioni del concorso.
La scelta del territorio del Cilento, come sede della manifestazione, è stata motivata anche dalla candidatura della Dieta mediterranea a diventare patrimonio dell’UNESCO, recentemente supportata anche dalla firma, avvenuta lo scorso 13 marzo, della “Dichiarazione di Chefchaouen” da parte delle quattro comunità individuate da Italia, Grecia, Spagna e Marocco, rappresentative della Dieta mediterranea. La dichiarazione impegna i Paesi firmatari ad avviare forme di partenariato e collaborazione reciproca a sostegno della Dieta mediterranea.
E proprio dalla città di Chefchaouen arriverà una delegazione di 10 ragazzi marocchini che con la loro presenza testimonieranno l’importanza della dieta mediterranea come elemento di aggregazione e coesione sociale.
Dal 21 maggio presso la sede dell’ex Convento dei Domenicani di Vallo della Lucania sarà inoltre allestita una mostra in cui sarà possibile vedere alcune decine di annunci pubblicitari realizzati dagli studenti per il Concorso “Mangia Bene Cresci Meglio” per l’edizione 2010. | | Jesolo | | Nasce un nuovo parco marino al Lido di Jesolo | Nel pieno centro di Jesolo nascerà il nuovo Sea Life, uno dei più grandi acquari del mondo; un’attrazione di richiamo internazionale capace di accogliere migliaia di visitatori per una città da vivere tutto l’anno.
Un vero e proprio parco marino – che segue l’eccezionale successo di quello aperto a Gardaland nel 2008 – che sarà dotato di 30 grandi vasche con 5000 esemplari appartenenti ad oltre 100 specie acquatiche di tutti i mari del globo: dai cavallucci alle stelle marine, dalle meduse, dalle razze giganti ai misteriosi squali.
Un percorso unico, che porterà il visitatore alla scoperta di molti ambienti, in un’escalation di esperienze, che vedranno rappresentate anche la cultura, i valori e la storia di Venezia. Un lungo viaggio dai ruscelli delle montagne alle rive dell’Adriatico e da qui all’oceano fino ai mari tropicali, alla scoperta del mondo subacqueo più sconosciuto, quasi da “toccare con mano” e attraversare camminando lungo un avveniristico tunnel subacqueo.
SeaLife, in costruzione nell’area di piazza Venezia, con un investimento di oltre 10 milioni di euro, è opera dell’inglese Merlin Entertainments Group, leader in Europa e secondo nel mondo per numero di visitatori dei propri parchi di divertimento e a tema. “La determinazione e gli investimenti dell’Amministrazione di Jesolo per far diventare il Lido una delle principali località balneari e turistiche italiane ci ha convinto che questa fosse la scelta ideale per il nostro secondo Sealife in Italia” dice Russel Barnes, Divisional Director di Merlin’s Midway Developments. I lavori del nuovo parco acquatico di Jesolo sono iniziati alla fine di marzo 2010.
Il SeaLife di Jesolo si propone di superare i confini della tecnologia espositiva e tematica per far diventare ogni visita un’esperienza indimenticabile e entusiasmante, con significativi risvolti sociali. Di rilievo, al riguardo, l’adesione alle più attive iniziative internazionali di tutela ambientale, tra cui “Whale & Dolphin Conservation Society”, negli sforzi contro la legalizzazione della pesca alle balene, e la realizzazione di programmi di salvaguardia e di riabilitazione delle foche in molti dei suoi centri.
Giugno 2010 | | Normandia | | Il Festival dell'impressionismo | Il Festival dell’Impressionismo
Testo e foto Giovanna Dal Magro
In Normandia si è aperto il Primo Festival dell’Impressionismo , un avvenimento pluridisciplinare di grande ampiezza, nel quale rientrano pittura e musica, cinema e teatro arte contemporanea e fotografia, video e letteratura, suoni e luci, déjeuners sur l’herbe, come nell’omonima tela di Edouard Manet.. La Normandia, terra natale del grande movimento, offre sino alla fine di settembre questa straordinaria opportunità. A Rouen il Musée des Beaux-Arts, nella mostra” Una città per l’Impressionismo Monet, Pissarro e Gauguin a Rouen”. riunisce un insieme di opere eccezionali, provenienti da tutto il mondo , alcune delle quali esposte per la prima volta in Francia. I circa 130 quadri esplorano in profondità il grande tema della storia dell’Impressionismo e il ruolo avuto dalla capitale normanna in questa rivoluzione culturale. A Giverny, pochi chilometri da Rouen , nel 1883 e sino alla sua morte si rifugiò Claude Monet , che trasformò il meleto in uno straordinario giardino e, su un’altra striscia di terra, acquistata in seguito, creò quello d’acqua di atmosfera giapponese, con il grazioso ponticello, tante volte dipinto. Ora la casa e il giardino delle ninfee sono un museo. dove la poesia, i colori, i profumi, l’atmosfera , immergono prepotentemente in quegli anni tra il 1883 e il 1926, quando qui videro la luce tanti capolavori di Monet, il celebre Ciclo delle ninfee, creato per il museo parigino dell’Orangerie, i covoni di fieno, i pioppi, i lussureggianti campi di papaveri.
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