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| Solidarietà con l'Abruzzo | | Saranno destinati a studenti meritevoli cento personal computer | Saranno destinati agli studenti più meritevoli delle quinte classi superiori dei comuni del cratere i cento personal computer che la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha donato alla Provincia dell'Aquila per l'emergenza sisma. E' stato siglato il relativo protocollo negli uffici della Provincia dell'Aquila, in localita' Verdeaqua. Presenti la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, il direttore della BEI per il settore Italia Balcani, Romoaldo Massa Bernucci e l'assessore alla Protezione civile della Provincia di Roma, Ezio Paluzzi, che ha fatto da 'trait d'union'. «La Provincia ha stabilito di donare questi computer che la BEI ci ha messo a disposizione ai nostri studenti», ha dichiarato la presidente Pezzopane «li consegneremo a quelli più meritevoli nel primo quadrimestre, come segnale di incoraggiamento. Ci sono molti ragazzi che sono costretti a studiare in una stanza d'albergo, in tenda, e c'è anche chi deve sopportare disagi per il viaggio. So che un computer non serve a risolvere i loro problemi, ma il nostro intento è dare ai ragazzi elementi di normalità». Barisciano è uno dei comuni abruzzesi più colpiti dal terremoto del 6 aprile scorso, che ha lasciato molte famiglie senza una casa, costrette a vivere ancora oggi nelle tendopoli. Questo comune è stato "adottato" dalla Regione Piemonte e la Protezione Civile della Provincia di Novara ha assistito ininterrottamente la popolazione del luogo fin dai primissimi giorni dopo il sisma. La Fondazione De Agostini, assieme all'associazione For Life onlus, ha aderito al progetto "Un villaggio per Picenze", che ha comportato l'acquisto e la messa in opera di dieci unità abitative prefabbricate, collocate a Picenze, frazione di Barisciano (L'Aquila), zona tra le più colpite dall'evento sismico, dove una ottantina di famiglie sono ancora alloggiate nelle tendopoli e una trentina di case sono totalmente inagibili. Alla presenza dell'Arcivescovo dell'Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, del presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, del vice presidente del Consiglio Regionale d' Abruzzo Giorgio De Matteis, del presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane, del Sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, del sindaco di Barisciano Domenico Panone, del presidente della Fondazione De Agostini Roberto Drago e del presidente di For Life onlus Alessandro Carriero si terrà la cerimonia di inaugurazione del villaggio. Le unità abitative che sono state collocate in località Villa di Mezzo a Picenze, sono realizzate in legno e hanno la dimensione di circa 30 metri quadrati. Ciascuna è composta da un locale giorno con angolo cottura, due camere da letto e servizi igienici. Nel corso della cerimonia verra' anche intitolata la via lungo la quale sono state costruite le abitazioni, che prenderà il nome di "Via Novara", in omaggio al contributo reso dalla Fondazione De Agostini e dalla Protezione Civile di Novara alla popolazione abruzzese. Quattromila euro per l'allestimento di un nuovo laboratorio informatico-didattico. Ammontano a tanto i fondi raccolti e messi a disposizione dall'Osservatorio Mediterraneo onlus di Castel di Sangro, di cui potrà beneficiare l'Istituto industriale dell'Aquila, grazie alla mediazione della Provincia. Alla cerimonia di consegna della somma, che si e' svolta presso l'Istituto di Colle Sapone, erano presenti la dirigente scolastica, Gianna Colagrande, Giovanni Marchionna e Cristiano Nervegna dell'Osservatorio Mediterraneo e il consigliere provinciale, Gabriele Perilli. «Il vostro gesto di solidarietà, del tutto inaspettato, ha un valore aggiunto» ha dichiarato la Colagrande. «Avere un laboratorio informatico per l'Itis era importante anche prima. Adesso lo e' ancora di più. Questa scuola ha retto alla violenza delle scosse e nei primissimi giorni dopo il disastro è diventata il punto di riferimento di altre strutture scolastiche, grazie anche alla caparbietà dell'assessore provinciale Di Pietro, che ha sostenuto con forza l'idea di riprendere le attività, anche dentro i container». Con l'iniziativa prosegue l'attività dell'amministrazione provinciale di coordinare le tante raccolte fondi fatte che arrivano da più parti d'Italia. Per la Provincia la riapertura delle scuole è stata una delle priorità. Parte da qui la ricostruzione del tessuto sociale della città». | | Facebook per i bambini | | Un gioco su Facebook per salvare i bambini | Contro la mortalità infantile si può fare qualcosa. Anche un contributo di due euro con un sms dal proprio cellulare (al 48544) può fare molto: è sufficiente per un vaccino contro una malattia infettiva. E per la maggior parte dei bambini un farmaco fa la differenza tra la vita e la morte. Save the Children con "Everyone" s’impegna direttamente a salvare 500.000 bambini ogni anno in 40 paesi nel mondo. Il gioco su Facebook (http://apps.facebook.com/everyonegame/ ). Ci si muove da protagonisti su una moto carica di sanitari da portare in soccorso nei villaggi in Africa. Giocando da soli o in gruppo superando un percorso a ostacoli si raggiungono le zone abitate con coperte, antibiotici e vitamine che volta per volta aiutano a migliorare la vita dei bambini e delle mamme del villaggio. Partita il 5 ottobre la campagna di Save the Children mira a raggiungere 50 milioni di bambini e donne in età riproduttiva di qui al 2015. Inoltre l’organizzazione internazionale intende mobilitare e coinvolgere 60 milioni di persone nel mondo, perché ognuno, "every one" appunto, può fare qualcosa per contribuire a salvare la vita di un bambino.Ogni tre secondi un bambino con meno di 5 anni perde la vita nel mondo, per un totale di oltre 24.000 bambini al giorno, quasi 9 milioni in un anno. In particolare quasi 4 milioni muoiono entro il primo mese di vita, di cui 2 milioni entro 24 ore dalla nascita e un altro milione che non supera la prima settimana. La maggior parte muore per cause facilmente prevedibili e curabili, quali malattie neonatali, polmonite, diarrea, malaria, morbillo. Il 97% del totale dei bambini morti prima del loro quinto compleanno, riguarda 68 paesi in via di sviluppo. Tra i paesi solo India, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Pakistan e Cina, totalizzano più della metà di queste morti. | | Una tartaruga per il Presidente | | Napolitano adotta una tartaruga | l Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, hanno adottato una tartaruga marina. In occasione della «Festa d'Autunno», alla quale ha partecipato anche il ministro, una delegazione del Centro Turistico studentesco e giovanile ha incontrato il presidente della Repubblica: a loro è stata consegnata la «Carta d'identità per viaggi sostenibili» adottata dal Cts e realizzata dall'Associazione italiana turismo sostenibile. Il documento riassume i principi per rendere sostenibili i viaggi sotto tre differenti profili: ambientale, economico e sociale. La carta è articolata in tre parti principali che corrispondono ad altrettanti momenti temporali: il prima, il durante e il dopo del viaggio, individuando le ’responsabilità` per ciascuno dei principali attori di questa filiera, che sono individuati nelle comunità ospitanti, nei viaggiatori e negli organizzatori. Napolitano e Prestigiacomo hanno adottato simbolicamente Martina, la tartaruga marina Caretta caretta divenuta il simbolo della campagna di adozione che Cts porta avanti ormai da diversi anni. Martina è stata trovata aggrovigliata ad un vecchio pezzo di rete da alcuni pescatori che l'hanno trasportata al Centro di recupero tartarughe marine di Linosa del Cts. Dopo le cure dei biologi e dei veterinari Martina ha potuto riprendere il mare. «Il gesto del presidente Napolitano e del ministro Prestigiacomo è per la nostra associazione un gesto di altissimo valore morale», ha spiegato Stefano Di Marco vice presidente nazionale Cts. «Esso rappresenta l'impegno e l`attenzione che le più alte cariche dello Stato ripongono nella tutela dell`ambiente, primo valore da difendere e tutelare. Crediamo fortemente che questo gesto sarà da esempio per tutti coloro, e in particolare per i giovani, che hanno a cuore la tutela delle tartarughe marine Caretta caretta, una specie protetta ma fortemente minacciata e per questo inserita nella lista rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura». | | L'ospedale di Limbazi | | Protagonisti dell’arte per salvare l’ospedale di Limbazi | La Cooperativa ONLUS LA BERGOGNONE d Lodi lancia una grande iniziativa di solidarietà: a partire dal 14 settembre prossimo, festa della Esaltazione della Santa Croce, ognuno di noi sarà protagonista aderendo al motto “L’arte è…dono”, lanciato quest’anno dall’artista Angelo Frosio. I volontari della Scuola Bergognone hanno deciso di organizzare una raccolta di fondi per scongiurare la chiusura dell’ospedale della città di Limbazi, 90 km a nord di Riga in Lettonia. In queste settimane le autorità lettoni, per un taglio dei fondi legato alla crisi economica e finanziaria, hanno deciso di chiudere l’ospedale, privando così gli abitanti della città di Limbazi e dell’intera regione, circa 100.000 persone, di un presidio sanitario tanto importante. La Regione di Limbazi è da anni simbolicamente gemellata con la Provincia di Lodi proprio tramite le attività di co-operazione e di solidarietà lì organizzate dalla Scuola Bergognone. Contribuendo anche solo con un Euro, chiunque potrà prendere parte ad un’esperienza artistica di comunicazione, solidarietà, amore: l’arte è di tutti e si fa dono per aiutare concretamente il nostro prossimo in difficoltà. La Lettonia, come i Paesi Baltici, sta attraversando un periodo di profondissima crisi. La recessione ha colpito questi Paesi lasciandoli letteralmente a terra, senza nessun tipo di ammortizzazione o compensazione sociale. Soprattutto nelle campagne si registrano segnali di una disperazione senza precedenti. A fronte di uno scenario simile, gli abitanti di Limbazi, ed in particolare i più deboli come anziani e bambini non possono rimanere senza un ospedale. Ognuno di noi può rinunciare ad un caffè e versare un Euro sul conto corrente sotto indicato: tanti piccoli contributi realizzeranno una grande opera d’arte, salvando un ospedale, e aiuteranno i nostri fratelli europei in difficoltà.
Banca Popolare di Lodi IBAN: IT 96 L 05164 20301 000000001776 SWIFT: BPALITM1001 | | Aiuto all'ascolto | | Sportello di aiuto nella sordità | Aiuto all’Ascolto L’Associazione Ascolta e Vivi Onlus comunica che è stato attivato uno Sportello di Aiuto nella Sordità, denominato “Aiuto all’Ascolto”. Questo progetto, che ha il patrocinio del Comune di Milano e della Provincia di Milano, è stato realizzato anche grazie al prezioso contributo della Fondazione Johnson & Johnson, che ha coperto una parte delle spese. Lo sportello è gestito da personale qualificato in grado di fornire dettagliate informazioni a quanti sono affetti da disabilità uditiva in merito a: *Modalità di diagnosi e terapia della sordità; *Modalità di riabilitazione o abilitazione del linguaggio per bambini e adulti; *Elenco strutture pubbliche specializzate nel trattamento della sordità; *Leggi e provvidenze del settore; *Leggi di sviluppo della ricerca sulla sordità. Viene inoltre offerta assistenza telefonica gratuita, tramite counseling, alle famiglie con bambini ipoacustici, e alle persone adulte e anziane. Per ulteriori informazioni: Associazione Ascolta e Vivi – Milano, via Vincenzo Foppa 15. Tel/fax 02.72001824.
Giovanna Turchi Vismara | | Volontariato in Giordania | | Viaggi solidali, volontariato e scambi culturali per conoscere meglio il Regno Hashemita | Aiutare le comunità locali e allo stesso tempo irrobustire il turismo? E’ l’obiettivo che si pone la Jordan Inbound Tour Operators Association, recentemente nata allo scopo di combinare il turismo con il volontariato e offrire una nuova serie di proposte a tutti quei visitatori ansiosi di conoscere meglio i costumi, le tradizioni e lo stile di vita Giordano.
“E’ bene che finalmente si chiarisca il concetto di volontariato così come si dovrebbe premere per far emergere tutte le possibilità che offre la Giordania, perché la maggioranza pensa ancora che il volontariato sia solo una forma di aiuto umanitario, quando invece il Regno Hashemita potrebbe e dovrebbe capitalizzare il fatto che molti turisti sarebbero entusiasti all’idea di partecipare attivamente alla vita locale piuttosto che osservarla soltanto dal di fuori”, ha recentemente dichiarato Nizar Adarbeh, CEO del JITOA.
Le possibilità sono in effetti molteplici: dall’agricoltura lungo la Valle del Giordano, alla raccolta delle olive ad Ajiloun, passando dalla ristrutturazione di una scuola in un quartiere disagiato, fino a mettere le mani in cucina e preparare mansaf e badia per un banchetto tradizionale di nozze.
Gli operatori del turismo in Giordania saranno pertanto invitati a collaborare con le NGO locali per includere tra le loro offerte, pacchetti speciali rivolti a chi volesse, oltre a visitare le bellezze turistiche del paese, anche partecipare attivamente alla vita locale. L’operazione sarà seguita dagli esperti di voluntourism.org, organizzazione internazionale che promuove a livello mondiale il concetto di volonturismo e che organizzerà giornate formative per le associazioni e i tour operator giordani cosicché possano al più presto cominciare a realizzare nuovi prodotti che, oltre ad avere il principale effetto di far conoscere maggiormente la cultura locale agli stranieri, avrà la secondaria, ma non meno importante conseguenza di diffondere e promuovere i benefici del volontariato anche tra gli stessi giordani.
Per informazioni: www.visitjordan.com |
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