Anno II -Agosto 2010
Festival del cinema di Roma
Il film danese ''Brotherhood'' iè l vincitore della quarta edizione del Festival del Cinema di Roma
Festival del cinema di RomaFestival del Cinema di Roma: vince un danese, tanti italiani premiati
È il film danese ''Brotherhood'' il vincitore della quarta edizione del Festival del Cinema di Roma. Storia di amore gay tra naziskin che ha convinto la giuria presieduta da Milos Forman e della quale hanno fatto parte anche gli italiani Gabriele Muccino e l'architetto Gae Aulenti. Ben due i premi andati a ''L'uomo che verrà'' di Giorgio Diritti, gran premio della Giuria, ma anche premio del pubblico, consegnato da Carlo Verdone. E parla italiano anche il premio per il miglior attore andato a Sergio Castellitto per ''Alza la testa", premio che Castellitto dal palco ha dedicato al cinema italiano. Miglior attrice è Helen Mirren, nel ruolo della moglie di Tolstoj in ''The last station''. L'attrice britannica ha ringraziato in italiano dal palco, citando le più grandi attrici italiane. Le ha fatto eco Meryl Streep, nel momento più trascinante della cerimonia condotta da Vanessa Incontrada, quello in cui alla grande attrice americana è stato consegnato da Giuseppe Tornatore il Marco Aurelio d'Oro alla carriera. «'Sono molto emozionata, perche' come ogni essere umano, amo Roma dal profondo del mio cuore».??Cosi' l'attrice statunitense Meryl Streep si è rivolta al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e ai rappresentanti delle Istituzioni presenti in Campidoglio, durante la cerimonia nel corso della quale le e' stata consegnata la Lupa Capitolina.??Un riconoscimento che l'attrice ha particolarmente gradito e che ha detto di considerare «un biglietto di ritorno a Roma: siamo felici io e mio marito di tornare qui, non solo per vedere i tesori del passato, ma anche per la grandissima gente romana, l'arte, le bellezze e il cibo». E poi la parentesi personale di una donna che ha tenuto a precisare, ad inizio intervento, che «avendo impersonato molte donne straordinarie», ha detto «le persone mi considerano una di loro, è un lavoro». La Lupa Capitolina oltre a rappresentare Roma ricorda all'attrice, costituisce «il mio legame con il lupo, visto che mio figlio si chiama Henry Wolf», ha sorridendo l'attrice. Miglior documentario ''Sons of Cuba", dell'inglese Andrew Law che ci porta nelle palestre dell'Avana dove si insegna il pugilato ai piccoli cubani.??Il festival dunque chiude i battenti, con la ''soddisfazione" del direttore Piera De Tassis per ''l'equilibrio raggiunto". E a chi contesta la mancanza di identità della rassegna, la De Tassis ribatte: «Non è possibile che l'identità del Festival di Roma sia in costruzione? Che la sua identità sia proprio nel non avere quella tradizionale degli altri Festival?».??Snocciolati anche i numeri di questa quarta edizione: 102mila i biglietti venduti (13mila in meno che lo scorso anno), ma sono state meno anche le proiezione e i film.??Aumentata dall'89 al 92% l'occupazione media delle sale, Budget ridotto a 12 milioni e mezzo di euro, per il 68% coperto dall'intervento degli sponsor, 8 milioni e 200mila euro le spese vive per l'organizzazione, ma le star, da Clooney alla Streep, che hanno impreziosito questa edizione del Festival, non sono state pagate per la loro presenza.
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