Anno II -Agosto 2010
Cani in Piscina
A Torino porte aperte ai cani in piscina
Cani in PiscinaSulle porte di ingresso non comparirà più il cartello con l´amico fido sbarrato e la classica scritta: «Qui non posso entrare». Quando sarà approvato il nuovo regolamento delle piscine comunali, questioni di giorni, i cani entreranno liberamente negli impianti torinesi. E le associazioni sportive che hanno in carico le vasche non potranno opporsi.
Una svolta animalista di Palazzo Civico, una scelta fatta dall´assessore allo Sport Giuseppe Sbriglio. Quando la bozza del regolamento, messo a punto dai dirigenti, è arrivato sulla sua scrivania, oltre a qualche obiezione tecnica, ha sondato la possibilità di cambiare l´articolo 6 del vecchie norme approvate nel 1977: «È vietato introdurre nelle piscine animali di qualsiasi specie». Ora non sarà più così. Via libera agli amici a quattro zampe, non nell´area vasche e negli spogliatoi, ma nell´atrio degli impianti sportivi e sulle tribune. Tradotto, la mamma che va a prendere il figlio in piscina non dovrà più lasciare il cane in macchina. E durante le gare non ci sarà nulla di strano se in tribuna comparirà qualche supporter un po´ più peloso degli altri.
Quella di Torino è una decisione pilota, anche perché spulciando i regolamenti delle altre città, compresi i recenti, l´ingresso ai cani continua ad essere vietato. «La domanda è perché no?», dice Sbriglio. «Cosa c´è di male nel portare l´animale domestico con sé - spiega - chi sceglie di avere un cane non deve essere sacrificato. Purtroppo in Italia, al contrario di quello che succede negli altri Paesi europei, è così». Una situazione che l´assessore ha vissuto più volte sulla propria pelle. L´ultima? «Alle ultime elezioni - racconta - non mi volevano far votare perché avevo portato il cane, non potevo entrare in cabina». Come è finita? «Ho detto che non me ne andavo fino a quando non mi mostravano la norma che vietava l´ingresso agli animali domestici. Dopo un´ora mi hanno chiesto scusa».
Da qui l´idea, dove non ci sono rischi igienico-sanitari, di rimettere mano ai regolamenti e consentire l´accesso a fido: non sarà più costretto a rimanere tappato in macchina o a casa. Oppure legato al palo più vicino all´ingresso della piscina in attesa che il padroncino finisca di farsi la doccia. Anzi, negli atri degli impianti, una volta metabolizzata la novità, potrebbero nascere degli angoli dedicati ai cani.
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